Consulenza SEO – Marketing ADV Signorelli

 

Se stai cercando un consulente SEO ti consiglio di leggere questa pagina fino in fondo anche se dovessi decidere di rivolgerti altrove.

Voglio darti le dritte giuste per scegliere la migliore consulenza SEO e, se vuoi, alla fine puoi anche decidere o meno di scegliere me.

Una delle mie principali skill è sicuramente la SEO e mi sento di dirlo davvero con grande serenità, voglio darti un grande contributo anche solo nella scelta.

Ma bando alle chiacchiere e veniamo a noi.

Prima di scegliere, sai cos’è la SEO? Hai mai sentito parlare di keyword o parole chiave, volumi di ricerca e quant’altro? Se si, bene, se no ho preparato una miniguida che puoi spulciare totalmente o in parte, come preferisci. Ecco i punti che andrò a trattare:

 

-SEO: definizione

-Gli obiettivi della SEO

-Il processo della consulenza SEO (Quali sono le fasi del lavoro? Come si posiziona un sito?)

-Preventivi e prezzi: come orientarsi e come valutare

-Quali e quante sono le tecniche SEO? Quale usare? (anche questo dovresti sapere per valutare)

Definizione

La Search Engine Optimization o, sotto forma di acronimo, SEO (da non confondere con la Search Engine Marketing – SEM) è quell’insieme di azioni e accorgimenti adottati in fase di progettazione, realizzazione e gestione di un sito (o blog) per far sì che questo venga rilevato dai motori di ricerca ottenendo il miglior posizionamento e il massimo della visibilità nelle SERP.
La SERP (Search Engine Result Page) è la pagina dei risultati di ricerca che gli utenti ottengono dopo aver digitato dei termini o query nella barra del motore.

Obiettivi

Come accennato nella definizione del termine la SEO ha una missione precisa: far dialogare nel migliore dei modi il nostro sito con i motori di ricerca ma, soprattutto, aiutarci a raggiungere il massimo della visibilità al fine di portare un buon traffico di utenti o potenziali clienti verso le nostre pagine online.

Questo lo si fa prima studiando i termini (keyword o parole chiave e i loro rispettivi volumi di ricerca) che gli utenti cercano e poi ottimizzando tutta la nostra presenza online in quella direzione. In questo modo possiamo farci trovare al posto giusto nel momento giusto.

Processo

Il processo di posizionamento per un sito web prevede un percorso lungo e preciso, fatto di competenze e tecniche di varia natura che non sempre un unico professionista dell’internet marketing (per quanto esperto)  può possedere. Ecco perché la SEO non è una strategia economica, veloce e alla portata di tutti, quindi attenzione ai personaggi che promettono, che fanno tutto facile e soprattutto a prezzi stracciati.

Il pericolo è che se si sbaglia una campagna SEO, non basta cambiare consulente o agenzia e ricominciare. Un lavoro fatto male creerà danni che graveranno sull’operatività futura. Non basterà più svolgere tutte le normali attività ma bisognerà prima riparare gli errori fatti in precedenza. Questo può incidere pesantemente su tempistiche e budget.

Come si svolge quindi una campagna SEO?

Fase uno: consulenza e analisi

Il primo passo è una consulenza fatta in modo scrupoloso e professionale. In questa fase si studia il sito e si individuano tutte le criticità che ti impediscono di avere la giusta visibilità attraverso i motori di ricerca.

Fase due: ottimizzazione

La seconda fase consiste nell’ottimizzazione del sito secondo i punti individuati in fase di analisi.

Questi due primi step fatti on site e on page (cioè fatti a livello di sito e/o pagina) in alcuni casi possono già essere risolutivi, in altri casi c’è bisogno di una terza fase più lunga e dispendiosa che ti descriverò nel prossimo punto.

Fase tre: content marketing e SEO off page (link building – earning)

In alcuni casi bisogna proprio cominciare a lavorare di contenuti e fare un progetto a lungo termine. Bisogna creare articoli (o anche video e/o infografiche) per arricchire il sito e fare in modo che sia più appetibile per gli utenti e per i motori di ricerca.

Contemporaneamente bisogna lavorare al di fuori del sito e cercare di intrecciare rapporti con altri siti per ottenere menzioni e link verso il nostro. Sicuramente avrai sentito parlare di link building o link earning (costruire o guadagnare link), ecco, questa è la parte più corposa e delicata della SEO, è l’altro 50% della medaglia e se fatto male può portare a penalizzazioni da parte dei motori di ricerca con conseguente perdita di visibilità. Quindi non fidarti mai di chi ti offre operazioni di link building a prezzi bassissimi e con risultati immediati.

Giusto per darti un’idea ti dico che una delle principali agenzie in Italia, solo per fare link building, chiede 1.500 € al mese per un minimo di 6/12 mesi. Onestamente sanno bene il lavoro che fanno, come lo fanno e i risultati sono certi, concreti e duraturi nel tempo.

Fase quattro: Analisi e monitoraggio dei risultati

Qui c’è poco da dire, ovviamente bisogna analizzare e monitorare costantemente i risultati e regolare le strategie di conseguenza per perfezionare il tiro ed affinare la mira verso gli obiettivi. Dalle analisi si gettano le basi per tutti i piani di content marketing, link building ed eventuali correzioni on site – on page che dovranno essere eseguite.

Preventivi

Ma quanto costa tutto questo? Dipende.

Una consulenza via skipe per analizzare in real time il sito ha sicuramente un prezzo accessibile, poi ci sarebbe da mettere giù un report con un’analisi scritta e dettagliata di tutte le criticità ed i punti su cui lavorare.

Tutto questo, in relazione alla portata del progetto da analizzare potrebbe oscillare dai 150 ai 400 € (tengo a precisare che queste tariffe non sono universali, in questo settore ogni professionista fa il suo prezzo).

Poi ci sarebbe la fase operativa, quella in cui bisognerebbe intervenire materialmente sul sito e sporcarsi le mani sia dal punto di vista strutturale (e quindi parliamo di interventi anche sui codici del sito) che dal punto di vista dei contenuti. Questa fase sarebbe quella dell’ottimizzazione on site – on page e la si può preventivare solo in seguito all’analisi fatta in precedenza. Questo perchè i fattori in gioco possono essere davvero tanti e imprevedibili, in alcuni casi potrebbe addirittura convenire rifare il sito da capo.

Potrebbero esserci penalizzazioni da risolvere, migrazioni di contenuti già indicizzati e posizionati, modifiche architetturali della struttura e così via. Tutto questo richiede un certo background di esperienza sul campo e lavori pregressi all’attivo.

Infine, se le fasi di analisi e ottimizzazione non dovessero bastare, potrebbe essere necessario procedere con il content marketing e la SEO off page come accennato in precedenza.

Certo, ti ho detto che la link building e il content marketing sono l’altro 50% della SEO ed hanno un valore professionale ed economico non indifferente, ma in alcuni casi si potrebbe optare per una formazione interna volta alla produzione di contenuti e alla gestione del digital brand con tecniche di social-digital pr e link earning.

In questo modo si possono sicuramente abbattere i costi, anche se bisogna comunque investire sul tempo e la produttività di una o più risorse interne e sulla formazione per renderle autosufficienti e produttive.

Bisogna mettere in conto anche l’acquisto di servizi, strumenti, tools, libri per la formazione e quant’altro.

Si, ci sono molti strumenti gratis ma vi assicuro che non si può lavorare seriamente e in modo professionale sfruttando solo le parti limitate e gratuite delle varie utility online.

Quindi, quando andrete a fare le vostre valutazioni tra i preventivi di agenzie, di SEO specialist freelance e/o corsi di formazione, mettete ben in conto tutto ciò che vi ho detto ma, soprattutto, dimenticate l’idea di posizionare i vostri siti o i vostri blog con quattro spiccioli e in breve tempo.

Se non avete disponibilità, investite in altre fonti di traffico, investite in social, advertising e dem ma lasciate perdere la SEO.

Meglio non farla che farla male.

Quali e quante sono le tecniche SEO

Le tecniche SEO sono tante ma possiamo dire che esistono alcune macro scuole di pensiero basate, per lo più, su tre diversi tipi di approcci alla SEO.

Esiste un tipo di approccio così detto black hat, cioè scuro, con tecniche deliberatamente sconsigliate che possono farti ottenere grandi risultati velocemente sottoponendo il sito a rischi di penalizzazioni.

Poi c’è l’approccio grey hat (un approccio più moderato ma leggermente border line) e, infine, l’approccio white hat (quello che pratico) cioè un approccio che rispetta le direttive dei motori di ricerca e osserva tutte le regole per un posizionamento pulito, costruito con sudore e fatica nel tempo, con maggiori investimenti economici, ma sicuramente più longevo.

Con questo credo davvero di averti detto tutto, ora sta a te valutare e scegliere.

 

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6 aprile 2016 Ferdinando Signorelli