Seo vs Copywriter… ancora guerra?

Generale la guerra è finita, il nemico è scappato, è vinto, è battuto. Dietro la collina non c’è più nessuno […] tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa, è quasi amore

Quanti di voi hanno mai intrapreso o hanno assistito ad una discussione tra SEO e Copywriter?

Io ho avuto diverse esperienze in merito, tanto che spesso la mia posizione è: “ma perché?”

Perché siamo ancora a questo punto?

SEO vs Copywriter… non sarebbe meglio semplicemente Seo Copywriting ?

Incredibilmente ci sono ancora copywriter che hanno un approccio guerriero verso i SEO e la SEO in genere. Molti continuano a credere fermamente che la SEO sia qualcosa che vada a discapito degli utenti, dei contenuti e della qualità dei testi.

Forse questo poteva avere un senso e qualche giustificazione negli anni scorsi, quando  la vecchia SEO portava a forzare i testi con ripetizioni di parole per logiche di keywords density, ma oggi, per fortuna, gli algoritmi di google sono cambiati e tutto questo non ha più senso.

Per assurdo, adesso più che mai, la SEO dipende almeno al 50% dalla produzione di ottimi contenuti.

Perché solo al 50% e cosa intendo per ottimi contenuti?

Al 50% perché un altro 50% è dato da fattori tecnici on site e link building.

Per ottimi contenuti intendo la stessa identica cosa che intende qualsiasi copywriter. Ovvero, contenuti che informano, istruiscono e risolvono problemi.

Quindi ha ancora senso questa distanza di posizioni e questa contrapposizione?

Non sarebbe ora di aggiornarsi e capire che la SEO (oggi) è un’opportunità e non un danno?

La SEO è quella piccola opportunità che consente ad un contenuto, al suo autore e al suo “contenitore” di essere visibile e raggiungibile dagli utenti, anche oltre le poche ore di luce ottenute grazie alle varie piattaforme social o all’invio di una newsletter.

Ma qual è il problema?

Perché facciamo un dramma per qualche regoletta sui titoli, sulla presunta “forzatura” di qualche sottotitolo e per essere “costretti” ad inserire una key almeno una volta nelle prime 100 righe?

Credo che queste poche “attenzioni” non possano essere un motivo di dequalificazione di un contenuto. Anzi, in molti casi, sforzarsi di analizzare parole correlate all’argomento e realizzare un testo strutturato in paragrafi, con tanto di sottotitoli contenenti le varie key correlate, aiuti l’autore a realizzare un contenuto ricco, esaustivo, veloce da inquadrare visivamente, ben formattato e leggibile.

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Grazie e a presto.

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Ferdinando Signorelli

Consulente Web Marketing specializzato in strategie e sviluppo di business online. In 10 anni ho lavorato per diverse web agency e agenzie di comunicazione per poi creare marketingadvsignorelli.it. Se hai delle idee ma non sai da dove cominciare o hai già intrapreso un cammino ma non hai risultati, allora sei nel posto giusto! Studia i miei corsi o chiedimi delle consulenze. Le mie skills principali? SEO, SEM, Copywriting e sviluppo di piani di comunicazione strategica, Blogging, Email Marketing ed Info-Business.