Temi gratis, se li conosci li eviti… best practices

In un mio articolo precedente ho già affrontato la questione della scelta dei temi wordpress gratis e a pagamento, ti ho spiegato i pro e i contro delle due scelte, ti ho detto dove puoi trovare i temi gratuiti, dove quelli a pagamento e quali sono gli 8 punti da considerare.

In questo articolo vorrei approfondire le best practices per la scelta dei temi gratis e aggiungere quello che mancava nell’articolo precedente.

Anche in questo caso, tengo a precisare che i punti che andrò ad affrontare  sono validi sia per la scelta dei temi gratuiti che per quelli a pagamento, quindi vale sempre la pena fare un controllo in entrambi i casi.

Premessa: questo articolo è molto tecnico ma ho fatto il possibile per renderlo comprensibile a tutti, quindi non volermene se sarà “un po’ duro” da leggere.

Ma veniamo alla pratica!

Quali sono gli errori più comuni da evitare nella scelta di temi gratis?

(oltre agli 8 punti dell’articolo precedente da considerare)

1) Gli H1 nel logo

H1 è un tag html che serve ad indicare al browser, che andrà a stampare a video gli stili del tema, che in quel punto c’è il titolo editoriale della pagina (o dell’articolo).

Questo tag è uno dei principali indicatori per i bot dei motori di ricerca che vanno a scansionare le pagine del tuo sito.

Visto che l’h1 indica il titolo del contenuto della pagina, offre un chiaro segnale dei principali termini per i quali il motore di ricerca dovrebbe posizionare il contenuto.

Fatta questa bella premessa tecnica sull’h1, sulla sua funzione e sulla sua importanza in chiave SEO, è ovvio e auspicabile che ogni pagina del sito abbia un unico h1 e sempre diverso da pagina a pagina.

Purtroppo, molti temi hanno l’immagine o il testo del logo scritto nel codice tra i tag h1. Cosa succede in questo caso? Succede che tutte le pagine del sito, per il motore di ricerca, hanno un contenuto con lo stesso titolo.

Riesci vagamente ad immaginare che disastro possa essere dal punto di vista SEO e quanto, questa sciocchezza, potrebbe rendere vani tutti i tuoi sforzi di copywriting?

#Come controllare se un tema ha gli h1 nel logo?

Portati in un punto vuoto, su una pagina qualsiasi del tema, e fai clic con il tasto destro del mouse, scegli “visualizza sorgente pagina”, fai Ctrl+F, cerca “h1” e se il tema è fatto bene dovresti trovarne solo due. Uno di apertura e uno di chiusura. Tra i due h1 ci dovrebbe essere il testo del titolo della tua pagina e non un testo con il titolo del sito o un codice che richiama un’immagine del logo.

Fai questa prova sia nella home che nelle pagine interne, in particolare quelle delle categorie o dei tag del blog, spesso infatti, un altro errore comune è quello di trovare tutti i titoli delle anteprime degli articoli in h1. Ovviamente se è così, a meno che tu non sia in grado di correggere gli errori del tema mettendo le mani nel codice, escludilo dalla tua scelta.

2) Gli H1 nelle slide della home

Altro errore che ho avuto modo di riscontrare spesso è quello di inserire le immagini delle slide della home (o di tutto il sito) tra i tag h1. Risultato? Le pagine presentano più degli unici due h1 (di apertura e chiusura) che dovresti trovare.

#Come controllare se un tema ha gli h1 nelle slide?

Anche in questo caso puoi fare una prova come al punto precedente e vedere se nel codice sorgente sono presenti più di due h1.

3) Colonna a sinistra

Come ti ho già spiegato, un’ottima pratica per scegliere un buon tema è quella di andare a vedere il codice sorgente. Oltre a controllare gli h1 ti consiglio vivamente di controllare anche le sidebar o la sidebar.

Cos’è la sidebar?

La sidebar è, praticamente, la colonna che contiene le classiche informazioni su categorie, profili social, banner pubblicitari ecc…

Alcuni temi ne hanno due, altri una. In entrambi i casi il mio consiglio è quello di andare a controllare il codice sorgente per assicurarti che il contenuto testuale della pagina sia messo prima dei contenuti della (o delle) sidebar.

#Come controllare se il codice della (o delle) colonne è nella posizione giusta?

Come nei punti precedenti, visualizza il codice, fai Ctrl+f, e cerca le prime righe di testo del contenuto della tua pagina. Ripeti il test cercando le prime righe della o delle colonne e assicurati che siano più in basso rispetto alla porzione di testo cercata nel primo step.

Perché tutto questo?

Perché il bot del motore di ricerca, così come l’occhio umano, scansiona il codice della pagina dall’alto verso il basso e assegna un grado di rilevanza ai contenuti testuali anche in base al loro posizionamento. Quindi, se i testi della sidebar sono stampati nel codice prima dei nostri contenuti, per il motore di ricerca saranno più rilevanti parole come: iscriviti alla newsletter o seguimi su… piuttosto che il titolo e le prime righe del nostro articolo.

Solitamente i temi che hanno una sola colonna a destra (la tua destra) non presentano questo problema. Per scrupolo, comunque, fai sempre un controllo nel codice.

Riepilogando:

  • Mai h1 nel logo
  • Mai h1 nelle slide
  • Mai colonna a sinistra (o comunque stampata prima del contenuto nel codice)

Ok, abbiamo visto i temi da evitare, ma vuoi sapere quali sono i migliori da scegliere?

I migliori temi gratis da scegliere!

Entity e semantica per strizzare l’occhio alla SEO a partire dalla scelta del tema.

I migliori temi sono decisamente quelli sviluppati in HTML 5 con markup semantico. Cosa significa?

Significa che sono temi che rispettano uno standard di codifica che piace ai motori di ricerca in quanto si allineano a regole stabilite e condivise in modo convenzionale.

Ogni parte del tema è delineata da un marcatore semantico preciso e riconosciuto a livello universale in modo da aiutare i motori a decodificare le nostre pagine web.

L’articolo comincia con un marcatore “article”, la sidebar comincia con un marcatore “aside” e così via.

Tutto questo agevola la scansione, la catalogazione e il posizionamento, in quanto, il bot del motore di ricerca individua e separa, precisamente, le parti strutturali del sito da quelle dei contenuti con tutto quello che questo implica (positivamente) dal punto di vista SEO on site e on page.

Per finire, una delle cose migliori che potremmo valutare sarebbe anche la presenza di marcatori per microdati o microformati di schema.org.

I microdati e i microformati di schema.org sono normalmente presenti nell’ HTML 5 ma non sempre sono implementati da chi crea i temi.

Anche questi sono marcatori utilizzati in modo convenzionale per strizzare l’occhio al motore di ricerca.

Non sto a spiegarti la complessità delle entity, di schema.org ecc… ti dico solo che se trovi un tema che ha tra le specifiche qualche indicazione in cui è descritto il supporto a schema.org fanne tesoro.

Conclusioni

Spero che questo articolo possa aiutarti a trovare il miglior tema per il tuo progetto e quando avrai fortuna, non ti scordar di me 😉

Ti segnalo anche un mio breve VIDEO CORSO GRATUITO (20 minuti in tutto) in cui, oltre a spiegare come creare un sito wordpress, parlo anche dei temi gratuiti, di quelli a pagamento e dei temi più utilizzati al mondo… clicca sul pulsante in basso e accedi al corso.
 
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Grazie e alla prossima!

Ferdinando Signorelli

Consulente Web Marketing specializzato in strategie e sviluppo di business online. In 10 anni ho lavorato per diverse web agency e agenzie di comunicazione per poi creare marketingadvsignorelli.it. Se hai delle idee ma non sai da dove cominciare o hai già intrapreso un cammino ma non hai risultati, allora sei nel posto giusto! Studia i miei corsi o chiedimi delle consulenze. Le mie skills principali? SEO, SEM, Copywriting e sviluppo di piani di comunicazione strategica, Blogging, Email Marketing ed Info-Business.