Facebook ADS : guida completa alla pubblicità su facebook

Già, l’ennesima guida!

Si, perché di guide su facebook ads ce ne sono tante ed hanno già scritto tutto ciò che si poteva scrivere.
Allora perché dovresti leggere questa guida? Cosa puoi trovare qui che non troveresti altrove?

Te lo spiego subito.

Uno schema semplice e preciso e il metodo professionale per fare split test e portare i tuoi annunci al successo!

Ti porto da A a B e fino alla Z.

Se cerchi su Google “facebook ads” o “guida facebook ads” e apri tutti gli articoli proposti in prima pagina hai un mare di informazioni utilissime e puoi imparare tantissime cose. Devi, però, fare un grande sforzo perché non c’è nulla che vada dalla A alla Z in modo preciso e con un ordine logico e di apprendimento graduale. Con questo non sminuisco nessuno di quei risultati, anzi, semplicemente voglio dirti che ho provato a fare per te il lavoro di recupero delle informazioni e le ho messe in ordine in modo che tu abbia vita facile 😉
In più, cerco di farti apprendere il giusto metodo per tenere in ordine l’account e fare split  test precisi e sensati che ti portino ad un’ottimizzazione vera.

Ecco cosa ha di diverso questa guida e perché dovresti leggera fino in fondo.

#Imparerai:

  • Cos’è e come funziona Facebook ADS
  • I tre livelli di Facebook ADS
    (prendere coscienza di questa suddivisione ti aiuterà a tenere in ordine il tuo account e a migliorare le performance)
  • Le campagne (per impostare nome e obiettivo)
  • I gruppi di inserzioni (per impostare target, budget, posizionamento e tipo di offerta)
  • Le inserzioni (per imparare gli elementi principali e vincenti degli annunci)

#Cosa non imparerai:

Già, perche per forza di cose qualcosa bisogna sacrificare, altrimenti avrei dovuto scrivere un libro.

Visto che lo scopo di questa guida è darti una panoramica generale, non scenderemo nei dettagli per tutto ciò che riguarda:

l’impostazione di obiettivi particolari come “incrementa le conversioni sul tuo sito web” e tutti i dettagli sulle impostazioni delle conversioni personalizzate.

Per questa parte ti rimando ad un ottimo articolo di Paolo e Stefano di Social Efficace:

Conversioni Personalizzate: come usarle per monitorare i risultati dei Facebook Ads e ottimizzarli

Per ciò che riguarda invece il retargeting farò solo un accenno.

Ok, ci siamo! La mega introduzione è finita e possiamo cominciare 🙂

Sei pronto?… VIA!!

Cos’è e come funziona Facebook ADS

Facebook ADS è praticamente l’advertising! E’ il sistema che ti consente di fare pubblicità su una piattaforma che, grazie alla sua immensa mole di iscritti, riserva una banca dati di informazioni senza precedenti.

Come funziona?

Per cominciare a fare pubblicità su facebook devi avere una pagina professionale e un account pubblicitario.

L’account pubblicitario esiste dal momento della tua iscrizione a facebook e si attiva nel momento in cui crei una pagina fan e fai la tua prima campagna.

Esistono 2 pulsanti-link che sono, in realtà, 2 punti di accesso alle 2 diverse interfacce che il social mette a disposizione per fare marketing.

Il pulsante più in vista è quello classico che puoi notare quando pubblichi un post sulla tua pagina fan: “Metti in evidenza il post”.

metti in evidenza il post

Questo è il sistema più veloce e semplice per fare pubblicità ma è anche il sistema più amatoriale. Con questo metodo hai pochissimo controllo sull’ottimizzazione dell’annuncio e soprattutto puoi promuovere solo i post che crei direttamente sulla pagina inserendo una foto, un video o un link ad un articolo del tuo blog. Non puoi creare vere e proprie inserzioni come vedremo più in basso.

Un altro pulsante-link (o punto di accesso) è

gestisci inserzioni

Da questo punto puoi arrivare direttamente all’interno della piattaforma di gestione professionale e cominciare a creare la tua campagna completando i tre livelli che  ti farò vedere a breve.
Quest’area è abbastanza articolata ma non ne parlerò in questa guida, voglio solo dirti che all’interno di questo spazio è possibile utilizzare due tipi di interfacce:

Gestione inserzioni e Power Editor

gestione inserzionipower editor

Io, un po’ per abitudine e un po’ perché la ritengo più semplice e immediata da utilizzare, uso sempre Gestione inserzioni e quindi mi riferirò sempre a questa.

In gestione inserzioni il pulsante per cominciare a creare una campagna è qui

crea campagna

Ora entriamo nella guida vera e propria!

I tre livelli di Facebook ADS – Campagne, Gruppi e inserzioni

Quando si lavora con le campagne sponsorizzate in facebook esistono tre livelli, preconfigurati all’interno del sistema, da completare in un ordine preciso.

Le campagne, i gruppi di annunci e le inserzioni.

1) La campagna

Quando cominci a creare una campagna la prima cosa che ti viene chiesta è il nome e l’obiettivo. Attualmente esistono 11 tipi di obiettivi e sono tutti facilmente comprensibili dal titolo stesso che la piattaforma ti propone. Oltre ai classici…

  • Metti in evidenza i tuoi post
  • Promuovi la tua pagina
  • Indirizza le persone al tuo sito web
  • Incrementa le conversioni sul tuo sito web (già un po’ più complessa e professionale)

esistono obiettivi per

  • Far scaricare un’app
  • Incrementare le interazioni con un’app
  • Far partecipare le persone ad un evento
  • Ottenere visualizzazioni di un video
  • Ottenere richieste per un offerta
  • Raggiungere persone nelle vicinanze (ottima per piccoli commercianti o ristoratori locali)

ed infine, addirittura, la possibilità di

  • Raccogliere lead direttamente in facebook

Insomma, ce n’é per tutti!
Riassumendo, la campagna è il primo livello e ti consente di impostare il nome e l’obiettivo.

2) I gruppi di annunci

Il secondo livello da completare per la creazione di una campagna è, forse, quello più delicato e, forse, anche quello più complesso. All’interno delle impostazioni dei gruppi di annunci bisogna stabilire sostanzialmente il target, il budget e il tipo di offerta (anche il posizionamento dell’annuncio come ad esempio la colonna destra, l’area centrale delle notizie ecc…). Ognuna di queste voci meriterebbe una guida a se stante, ma proviamo a fare una panoramica essenziale e veloce.

# Il target (o pubblico)

Il pubblico può essere creato (e magari salvato) al momento della realizzazione del gruppo di annunci o selezionato da un pubblico creato e salvato in precedenza. Ci sono tre modi per creare il pubblico:

crea pubblicoPubblico personalizzato

  • Puoi caricare un file con una lista di email o numeri di telefono in tuo possesso ed utilizzare questo pubblico per indirizzare le tue campagne.
  • Puoi (avendo prima inserito un codice di monitoraggio detto pixel in tutte le pagine del tuo sito) far creare a facebook un pubblico selezionando tutte le persone che secondo il tracciamento del pixel sono passate sul tuo sito. Puoi anche tracciare tutte le persone che sono passate sul sito ma non hanno visto, per esempio, la pagina di ringraziamento per un’iscrizione. Quest’ultimo passaggio può esserti utile per fare campagne mirate dette di retargeting.
  • Le stesse operazioni sono possibili anche per monitorare e ottimizzare le persone che hanno compiuto azioni sulle tue applicazioni.
Pubblico simile
  • Puoi scegliere uno dei target personalizzati e lasciare che facebook si occupi di trovare altre persone simili, per esempio se hai una lista di persone che hanno visitato il tuo sito (quindi potenzialmente interessate ai tuoi argomenti) e queste persone sono circa 1000, facebook cercherà, tra i suoi milioni di utenti, persone simili con gli stessi interessi e il tuo pubblico mirato potrebbe moltiplicarsi da 1000 a 10.000. Potentissimo non trovi?
Pubblico salvato
  • Scegliendo questa opzione ti si apre lo stesso pannello di configurazione che hai a disposizione quando cominci a creare un gruppo di annunci e a configurare un target da zero. In pratica puoi scegliere (dopo aver dato un nome al pubblico che stai andando a modellare):- Il luogo di interesse
    – La fascia d’età
    – Il sesso
    – La lingua

    Puoi escludere o includere:

    – Dati demografici (istruzione, politica, relazioni, lavoro ecc…)
    – Gli interessi (tutti gli interessi che le persone hanno mostrato nei loro profili iscrivendosi a pagine, interagendo con post ecc… quindi preferenze su cibo, intrattenimento, shopping ecc…)
    – Comportamenti (tipi di dispositivi utilizzati, preferenze su viaggi ecc…)
    – Atre categorie
    – Connessioni (persone o amici di persone che sono connessi alla tua pagina o hanno interagito con le tue app o con i tuoi eventi )

Attenzione:

I diversi campi che vai a selezionare nel pannello non sommano i valori ma li intersecano, per esempio: se prendi gli appassionati di cucina + quelli che seguono la tua pagina, non avrai tutti gli appassionati di cucina + tutti i fan della tua pagina ma solo quella parte dei fan della tua pagina che è appassionata di cucina.

Chiaro?

Consiglio, mentre crei il tuo pubblico dai sempre uno sguardo alla copertura potenziale per capire se le voci che stai selezionando (nell’intersezione) aggiungono o sottraggono utenti.

copertura potenziale

# Il Budget  (stabiliamo il costo della nostra campagna)

Il budget può essere impostato come giornaliero o totale e, insieme al budget, puoi anche decidere la programmazione. In pratica decidi se far girare le tue pubblicità in modo continuativo, in determinate fasce giornaliere o orarie o con una data di inizio e una data di fine.

budget programmazione

# Il tipo di offerta  (gestiamo i dettagli dei costi)

Il tipo di offerta è generalmente legato all’obiettivo, cioè facebook ottimizza la pubblicazione degli annunci in modo da farti raggiungere lo scopo della campagna, per esempio: mi piace, visite al sito, conversioni ecc…

Dal pannello di controllo dovrai stabilire se preferisci pagare (e quindi scalare il tuo budget giornaliero o totale) per azione compiuta sul tuo annuncio o per ogni mille visualizzazioni e dovrai dire al sistema se preferisci impostare un’offerta (il prezzo da scalare per ogni azione o mille visualizzazioni) manuale o automatica.
Se opti per l’offerta automatica lasci che il sistema decida quanto scalare per ogni azione o mille visualizzazioni in base alla concorrenza che, in quel momento, altri inserzionisti come te stanno attivando.

In pratica è un’asta, chi offre di più riesce a far vedere il proprio annuncio agli utenti. Puoi decidere se lasciar fare l’offerta al software o farla manualmente. Puoi anche decidere se l’offerta è per azione o impression e per quale obiettivo farla (molto spesso l’obiettivo è obbligato ed è lo stesso della campagna).

tipo offerta

Se vuoi approfondire questo importantissimo aspetto sulle offerte, ecco un ottimo articolo di Massimo Chieruzzi, l’ideatore di AdEspresso (l’ottimizzatore automatico di pubblicità facebook):

Fai l’offerta giusta! La guida per imparare a spendere il minimo e guadagnare il massimo dalla tua Pubblicità Facebook

3) Le inserzioni (il contenuto creativo)

Il terzo ed ultimo livello riguarda il contenuto creativo. Cioè, la creazione vera e propria dell’annuncio (a meno che tu non abbia scelto di mettere in evidenza un post che crea automaticamente l’anteprima e ti consente, al massimo, di modificare l’immagine e di inserire un testo introduttivo).
Anche in questo caso facebook ti da molta scelta, puoi creare annunci di vario genere come:

  • Testo + Immagine
  • Testo + Carosello (più immagini o video a scorrimento orizzontale)
  • Testo + Video (o slideshow)

tipi di inserzioni

Oltre al testo, suddiviso in un titolo ed una breve descrizione, puoi scegliere il link di destinazione degli utenti, il link che gli utenti visualizzeranno, una descrizione del link e l’invito all’azione. Esistono ben 7 inviti all’azione:

cta

– Richiedi subito

– Prenota subito

– Scarica

– Scopri di più

– Acquista ora

– Iscriviti

– Guarda di più

E’ fondamentale scegliere un invito all’azione pertinente con il nostro reale obiettivo.

Se vuoi che una persona richieda un preventivo diciamolo chiaramente, non scegliere “scopri di più” preoccupandoti che il pulsante “richiedi subito” spaventi le persone e generi meno azioni.

Se hai come obiettivo la richiesta di preventivi, tutti i clic persi saranno soldi risparmiati. Perché? Perchè molti utenti a cui avresti fatto cliccare su “scopri di più”, probabilmente non avrebbero comunque richiesto il preventivo.

Meglio scremare subito ed ottimizzare i rendimenti dell’investimento, non trovi? Le persone che cliccano sulla tua richiesta esplicita, molto probabilmente, sono già predisposte a compiere l’azione precisa che vuoi.

Altre 2 raccomandazioni riguardano la parte testuale e le immagini:

  • Nella parte testuale inserisci sempre la promessa o il beneficio, cioè fai capire chiaramente all’utente cosa ci guadagna e poi invitalo all’azione. (beneficio + azione)
  • Nelle immagini puoi inserire un testo con un beneficio o un invito all’azione o qualche termine/frase emozionale ma fai attenzione alla regola del 20% anche se è stata eliminata (suddividi l’immagine i 25 porzioni uguali con una griglia 5×5 e fa sì che il testo non occupi più di 5 caselle). Vuoi sapere perchè? Continua a leggere dopo l’immagine.

griglia testo immagini

Anche se la regola del 20% è stata eliminata la piattaforma associa alle immagini un punteggio in base alla quantità di testo contenuto (quantità di testo ok, bassa, media, alta), l’immagine che supera la media del 20% non sarà bloccata ma renderà il costo copertura dell’annuncio mediamente più alto.
Più sarà scarso il punteggio, più spenderai per far vedere il tuo annuncio.

Ecco perche è preferibile continuare a fare attenzione alla vecchia regola.
Fai un test a questo link e vedrai che appena superi il 20% di testo nelle immagini rientrerai in “quantità di testo bassa” (se non “media” o addirittura “alta”). Per vedere la spunta verde e la scritta ok ti conviene continuare ad usare il sistema della griglia indicato in precedenza.

Conclusioni

Tutti lo dicono, prova, prova, prova… si ma come?

Tieni in ordine gli account e fai split test con metodo e strategia

1) Suddividi le campagne in base agli obiettivi che vuoi testare

2) Suddividi i gruppi di annunci in base al pubblico, ai budget, ai posizionamenti e ai tipi di offerte da testare

3) Splitta le creatività all’interno delle diverse campagne e dei diversi gruppi

4) Ogni singolo test deve avere un’unica variabile (obiettivo, target, budget, offerta, posizionamento, testo, immagine) per poter essere confrontabile in modo realmente rilevante.

Se vuoi fare innumerevoli combinazioni di test in un colpo solo economizzando ore e ore di lavoro prova AdEspresso! Da questo link potrai effettuare un’iscrizione gratuita e fare subito i tuoi test creando, pubblicando ed analizzando i risultati delle inserzioni direttamente in AdEspresso. Gli importi delle campagne saranno normalmente accreditati nel tuo account pubblicitario di facebook.

Bene, se sei arrivato fino a qui allora ti faccio davvero i miei complimenti per la buona volontà e i più sinceri in bocca al lupo per le tue campagne!

Sarebbe carino se tu usassi il modulo dei commenti per dire la tua e far sapere a tutti cosa ne pensi, che esperienze hai in merito o come sono andate le tue campagne dopo questa lettura.

E se pensi che questo contenuto sia una valida risorsa, condividila su uno o più social qui in basso. Io e le persone che ne trarranno benefici te ne saremo grati.

Se lo desideri richiedimi una consulenza.

Grazie e alla prossima!

SEM Specialist Marketing ADV Signorelli

Ferdinando Signorelli

Consulente Web Marketing, SEO, SEM e Social Media con un Master in comunicazione multimediale. Dal 2007 al 2013 mi sono occupato di Grafica, Web Design e Development per poi specializzarmi in tutto ciò che riguarda il Web Marketing. In tutti questi anni ho lavorato per diverse web agency e agenzie pubblicitarie. Marketingadvsignorelli.it è il mio sito personale.