Fare link building con l’outbound links e i broken links

Se hai un blog o un sito e ti preoccupi di renderlo visibile, cercando di  portare traffico di utenti verso le tue pagine, sicuramente avrai sentito parlare tante volte di tecniche SEO e, in particolare, di link building.

Io stesso ho affrontato l’argomento in un articolo scritto su ninjamarketing e se non sai di cosa si tratta ti invito a leggerlo.

Oggi, però, voglio parlarti di una questione molto meno blasonata ma, a mio avviso, altrettanto importante ai fini SEO. Parliamo di link building al contrario, ovvero parliamo di outbound links.

Cos’è l’outbound links?

Fare outbound links significa lincare fonti esterne al proprio sito dall’interno dei propri articoli per menzionare autori e approfondimenti sull’argomento che si sta trattando.

A cosa serve?

Questa pratica serve, da un lato per arricchire l’esperienza utente aggiungendo valore e approfondimenti, dall’altro per creare relazioni (algoritmiche e umane) con contenuti e autori molto attendibili agli “occhi” dei motori di ricerca e delle folte platee di lettori.

Quali problemi può comportare?

Mettiamo che tu abbia un blog con centinaia di articoli e che in molti articoli hai lincato varie fonti e autori. Con il passar del tempo, per i motivi più disparati, qualcuno di questi contenuti potrebbe non essere più raggiungibile perché l’autore ha cambiato url e non ha fatto un redirect oppure perché il blog non è più online. Cosa succede?

Succedono due cose, una a livello utente e una a livello SEO:

  1. L’utente che sta leggendo il tuo articolo clicca sul link e si ritrova su una pagina con errore 404, 500 o cose del genere
  2. Quando il bot del motore di ricerca scansiona la tua pagina e trova un link rotto attribuirà alla risorsa una minore affidabilità e l’algoritmo, di conseguenza, tenderà a declassarne il posizionamento.

Come scovare i broken links?

Per controllare il tuo sito-blog e scovare i broken links prima che lo faccia lo spider del motore di ricerca esistono vari modi:

Software (da scaricare e installare)

Puoi fare una SEO Audit delle tue pagine lanciando una scansione con Xenu o Screaming  Frog

Plugin (se usi WordPress)

Broken link cheker scansiona il tuo sito e ti invia anche una notifica quando ci sono link rotti. Il plugin consuma molte risorse e potrebbe rallentare notevolmente le prestazioni del sito, al massimo, lo si potrebbe tenere disattivato ed attivarlo di tanto in tanto per fare una scansione (magari nelle ore con meno traffico).

Tool online

Vai su brokenlinkcheck.com inserisci l’url del tuo blog e fai partire la scansione 😉

Come trasformare tutto questo in un’opportunità per la link building?

Bene, abbiamo visto come fare un check per scongiurare link rotti nel nostro sito, ma perchè non fare un bel check anche per qualche sito molto autorevole nel nostro settore? 🙂

Magari con un po’ di fortuna potremmo trovare qualche link rotto da segnalare al proprietario del sito e, visto che siamo stati così buoni, potremmo cogliere l’occasione per proporgli qualche nostra risorsa (attinente a quella che il link rotto citava) come alternativa.

In questo modo uno studio sui broken links può diventare un’ottima opportunità di strategia per la link building!

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Grazie e alla prossima!

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Ferdinando Signorelli

Consulente Web Marketing specializzato in strategie e sviluppo di business online. In 10 anni ho lavorato per diverse web agency e agenzie di comunicazione per poi creare marketingadvsignorelli.it. Se hai delle idee ma non sai da dove cominciare o hai già intrapreso un cammino ma non hai risultati, allora sei nel posto giusto! Studia i miei corsi o chiedimi delle consulenze. Le mie skills principali? SEO, SEM, Copywriting e sviluppo di piani di comunicazione strategica, Blogging, Email Marketing ed Info-Business.