Linkedin 4 domande più o meno tecniche a Martina De Nardi

Da tempo avevo in mente di inserire nel mio blog qualche articolo/intervista invitando personaggi autorevoli del mio settore ad approfondire alcuni argomenti, tecnici o meno, su materie che normalmente affronto in questo spazio. L’idea è quella di dare un valore aggiunto alle nostre conoscenze grazie alla disponibilità e alla professionalità di queste stelle del web.

Nello specifico, oggi, approfondiremo alcuni dettagli utili a sfruttare al meglio le potenzialità del famoso social network professionale “Linkedin”.

Per fare questo abbiamo un ospite di tutto rispetto profondamente specializzato in materia, stiamo parlando di un nome che, tra gli addetti, non necessita di presentazioni, è con noi oggi Martina De Nardi.

 

Ciao Martina, benvenuta e grazie per aver accettato il mio invito, come stai?

Ciao Ferdinando, tutto bene certo! Colgo subito l’occasione per ringraziarti dell’invito, è un piacere poter comparire tra le pagine del tuo blog! 🙂

 

Ho letto tanti tuoi articoli e ho avuto modo di imparare tante cose su linkedin grazie alle tue preziose pagine, ma oggi voglio chiederti quattro cose che non ho ancora capito.

La prima è:

Come si fa ad invitare le persone a collegarsi ad un profilo aziendale? Come si fa, in pratica, a far sì che un profilo aziendale abbia dei follower?

Parto subito dicendoti che l’unità base di Linkedin sono i profili professionali, in quanto si tratta di un social utilizzato proprio per trovare le persone adatte a noi. Questo significa che è fondamentale (così come per Facebook) tenere separati i profili personali dalle pagine aziendali. Sono due cose completamente diverse.

Mi capita spesso di ricevere richieste di collegamento da persone che utilizzano il logo aziendale come foto profilo o addirittura il nome dell’azienda al posto del loro. Mi vengono ogni volta i brividi. Imparare a rispettare le regole di base di Linkedin è il modo migliore per vedere buoni risultati in poco tempo.

Dato che appunto si tratta di un social network professionale è importante che venga dato spazio anche alle aziende stesse. Questo è possibile grazie alle pagine aziendali. E paradossalmente, il modo migliore per aumentare il numero dei followers è quello di… ottimizzare il profilo! Nel momento in cui inseriamo tra le esperienze lavorative quella attuale, se l’azienda in questione ha già una pagina aziendale, apparirà proprio accanto all’esperienza riportata. Più il profilo è ottimizzato e visualizzato, e più persone accederanno facilmente alla pagina aziendale. Ecco come si possono aumentare i followers, e dunque anche le visite al sito web. 

 

Se un’azienda crea dei gruppi, dai gruppi è possibile fare inviti ai profili?

Se su facebook puoi lavorare come pagina, su Linkedin non puoi. Questo significa che non è possibile che una pagina aziendale crei un gruppo specifico. Deve sempre essere un profilo personale che crea o aggiunge un gruppo alla pagina aziendale di riferimento.

Per farlo basta andare sulle impostazioni della pagina e in fondo aggiungere fino a 3 gruppi alla pagina, sempre che il profilo in questione sia membro di uno di questi.

Vi sono molte regole che Linkedin impone per la gestione e creazione di pagine aziendali. Se da un lato può essere fastidioso, dall’altro lo ritengo molto più serio e professionale di altri social network. Prendiamo Facebook di nuovo: che tu sia un dipendente di un’azienda o meno, puoi senza problemi creare una pagina di qualsiasi tipo. Nel caso di Linkedin per creare una pagina aziendale devi essere un dipendente o comunque un delegato autorizzato, in quando devi utilizzare un’email con dominio aziendale.

 

Linkedin vuole che le pagine aziendali siano gestite da profili personali, quindi se ho più clienti e curo le pagine di diverse aziende che operano in differenti settori e, contemporaneamente, sto lavorando al mio personal branding sul mio profilo, come faccio a mantenere “una certa coerenza”? Se mi propongo come web marketer e curo il mio profilo con un certo “taglio editoriale come faccio a consigliare/promuovere/commentare articoli sulle ricette culinarie del mio cliente e poi altri sulle macchine di lusso?

In effetti è un problema che mi riguarda direttamente, in quanto io per prima gestisco più pagine per diversi clienti. Ma ripeto che è fondamentale ottimizzare il profilo prima di tutto, e non solo quello del responsabile marketing, ma di tutti i dipendenti aziendali.

Per chi si trova nei miei panni e dunque è un freelance che sta curando la brand building per più clienti, è fondamentale che egli stesso ottimizzi il profilo inserendo tutte le esperienze lavorative che ha svolto e dunque le aziende che sta seguendo.

Ma non basta, serve il contributo di tutti i membri aziendali. Ogni dipendente deve inserire all’interno del profilo la pagina aziendale e imparare ad ottimizzarlo nel migliore dei modi, per apparire coerente con ciò che viene pubblicato nella pagina e ciò che viene descritto nel suo profilo.

Per la gestione della pagina poi, è sufficiente una persona che abbia stilato un calendario editoriale di pubblicazioni con il titolare dell’azienda, in modo da mantenerla attiva e aggiornata quasi quotidianamente.

In ultimo ci sono i gruppi, per i quali è fondamentale usare il profilo personale. Come dici tu Ferdinando, non ha senso promuovere ricette culinarie se poi la headline del mio profilo dice che mi occupo di marketing. Mancherebbe di coerenza.

Le soluzioni possono essere due: farsi dare i dati di accesso del titolare o di un dipendente aziendale e gestire da noi il tutto, oppure fare una piccola attività di consulenza allo staff valutando quali possono essere i gruppi migliori in cui proporre argomenti di discussione. E insegnargli a farlo.

Insomma, senza la collaborazione di ogni membro dell’attività in questione, la pagina aziendale rimane una cosa a sé e un po’ inutile, soprattutto se parliamo di piccole realtà aziendali.

 

Ultima domanda. So che gli hashtag si possono usare su linkedin, ma vedo che quasi nessuno li utilizza mai, come funziona? Servono? Non servono? Se si, come vanno usati?

Sai, non ci avevo mai pensato al discorso degli hashtag, però effettivamente, su linkedin non vengono praticamente mai usati. Ho fatto qualche piccola ricerca per capirci di più, ma il motivo l’ho sempre saputo in realtà: Linkedin viene utilizzato per trovare persone, non argomenti di discussione.

Se io cerco un web designer, sto cercando una persona che si occupa di web design e che quindi abbia un profilo completo che mi faccia capire di cosa si occupa e qual è il suo portfolio lavori. E’ chiaro che i risultati che darà Linkedin alla mia ricerca, saranno legati alla quantità di parole chiave e alla qualità delle informazioni inserite all’interno di un profilo, oltre che alla mia rete di contatti.

Come sai infatti, non è possibile collegarsi a qualcuno se non è collegato ad un altro mio contatto di primo, secondo o terzo grado. Per questo motivo è importante secondo me avere molti collegamenti. E non per un discorso di bravura (io ho più contatti di te e quindi sono migliore) ma per un discorso di ricerca e risultati. Più collegamenti ho e più avrò la possibilità di essere trovato all’interno della piattaforma.

Spero di essere stata abbastanza chiara 🙂

 

Ok grazie di cuore Martina per essere intervenuta, mi auguro che questa intervista sia stata utile e costruttiva per i miei lettori come lo è stata per me.

Grazie a te Ferdinando, ho trovato le tue domande molto utili e mirate. Spero di aver contribuito positivamente con le mie risposte. Saluto tutti e ricordo che dal mio sito è possibile scaricare un piccolo ebook gratuito per ottimizzare il profilo del 100%! 🙂 Visto che tutto parte da esso, bisogna imparare prima di tutto a migliorare il profilo personale, prima della pagina aziendale, giusto?

Grazie!

 

Grazie a te Martina. Vi consiglio vivamente di seguire Martina e il suo blog perchè è una professionista davvero super! Se invece qualche appassionato di lettura vorrebbe anche un libro da consultare, contemporaneamente alla guida e al blog di Martina, vi consiglio Linkedin per far crescere la vostra azienda di Brian Carter

Grazie e alla prossima.

Ferdinando Signorelli

Consulente Web Marketing appassionato in strategie di differenziazione e positioning. In 10 anni ho lavorato per diverse web agency e agenzie di comunicazione per poi creare marketingadvsignorelli.it. Se hai delle idee ma non sai da dove cominciare o hai già intrapreso un cammino ma non hai risultati, allora sei nel posto giusto! Studia i miei corsi o chiedimi delle consulenze. Le mie skills principali? SEO, SEM, Copywriting e sviluppo di piani di comunicazione strategica, Blogging, Email Marketing ed Info-Business.