La regola delle 5 W del giornalismo per comunicare in modo efficace

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Il direttore di un giornale, durante un confronto nel suo ufficio con una nuova risorsa da inserire in redazione, esordì categorico: “Devi soltanto scrivere chi, cosa, dove, quando e perché. Se vuoi usare un aggettivo, devi chiedermi il permesso”.

Non so se questo aneddoto sia vero o falso, ma ho voluto raccontarlo perché illustra alla perfezione la regola delle 5 W utilizzata nel giornalismo di stampo anglosassone, una delle tecniche più utilizzate per comunicare in modo efficace.

Le 5 W rappresentano le lettere iniziali delle cinque domande fondamentali a cui dobbiamo fare riferimento per la scrittura di un articolo, di un post o di qualsiasi altro genere di contenuto informativo. Lato utente, invece, permettono al lettore di inquadrare immediatamente il contenuto di un testo.

Quali sono le 5 W (in Inglese e cosa significano in Italiano)

Vediamo quali sono le 5 W in inglese e cosa significano in italiano.

1. Who?

Chi? Di chi stiamo parlando? Chi è il soggetto principale di ciò che raccontiamo?

2. What?

Cosa? Cosa è successo? Qual è l’argomento?

3. Where?

Dove? In quale luogo si svolge l’azione o l’evento?

4. When?

Quando? In quale dimensione temporale si colloca il nostro racconto?

5. Why?

Perché? Cosa ha portato a far succedere quello che è successo? Quali sono state le cause?

A queste cinque si è aggiunta nel tempo un’ulteriore domanda che, solo a causa di un’iniziale diversa, non è stata inserita come sesta W. 

6. How

Come? In che modo? Qual’è la maniera utilizzata?

Il taglio di queste domande è tipico degli articoli di cronaca o dei comunicati stampa, ma ricorda molto anche il classico modo di fare di un ispettore di polizia sul luogo del delitto. Le 5W restituiscono le informazioni che qualsiasi lettore è interessato a trovare in maniera diretta, chiara e veloce. Solo dopo averle rese esplicite possiamo approfondire tutti gli altri aspetti nel resto dell’articolo.

La regola delle 5 W del giornalismo

A primo impatto può sembrare che la regola delle 5 W del giornalismo stabilisca uno schema troppo rigido e mortificante per la creatività. Al contrario, si tratta di paletti che, una volta piantati, permettono una grande libertà espressiva.

Adoperare il metodo delle 5 W (+ H) del giornalismo ti sarà utile per molti aspetti…

Innanzitutto, sarà utile quando l’argomento che vorrai trattare ti risulterà parzialmente o totalmente sconosciuto e poi, sarà una guida che ti servirà durante la selezione e l’organizzazione delle informazioni e ti aiuterà a focalizzare quelle più importanti. 

Per non parlare poi del famigerato blocco dello scrittore… 

L’attesa improduttiva davanti alla pagina bianca si può forzare semplicemente rispondendo alle 5 W

Una volta superata l’impasse con una buona apertura, il percorso da seguire sarà più chiaro e nuovi spunti affioreranno per sviluppare l’argomento. 

Se gestiamo un blog, ad esempio, un attacco efficace è la chiave per convincere i visitatori a proseguire nella lettura dell’articolo. Si sa che chi cerca informazioni in rete è disposto a concedere solo pochi secondi della propria attenzione.

Ricerche analitiche dei comportamenti degli utenti hanno dimostrato che la quasi totalità degli internauti si concentra esclusivamente sul cosiddetto above the fold, cioè la sezione di una pagina web immediatamente visibile sullo schermo.

Nell’above the fold bisogna agganciare il lettore offrendo una sintesi esaustiva del contenuto del post per poi proseguire nel corpo dell’articolo sviluppando in maniera più estesa tutti i vari aspetti.

Siamo quindi di fronte ad un altro schema dell’organizzazione di un contenuto informativo, quello della piramide rovesciata, strutturato secondo quest’ordine:

  1. all’inizio le informazioni decisive, quelle che permettono di capire subito di cosa si sta parlando. Qui le 5 W ci offrono un valido supporto.
  2. successivamente l’argomentazione e l’approfondimento dei temi proposti.
  3. in ultimo le informazioni aggiuntive con dettagli, rimandi, forme di riepilogo e chiusura.

Oltre ai contenuti scritti, la regola delle 5 W può essere applicata a video, immagini, schede prodotto etc.

Un esempio di regola delle 5 W

Immaginiamo di applicare la regola delle 5 W ad un esempio pratico, illustrando la promozione per il Black Friday su un nostro sito. Un attacco efficace potrebbe essere:

“La sezione Premium sarà aperta a tutti sull’area riservata del sito solo per questo venerdì, con l’accesso illimitato a tutti i corsi”

Ho strutturato l’esempio in modo da rispecchiare la sequenza canonica delle 5 W ed è già evidente come siano comprese tutte le informazioni decisive di cui un potenziale lettore ha bisogno. Il nostro compito però non si riduce solo a compilare un semplice elenco di dati, ma dovremmo essere in grado di utilizzare questi elementi secondo le nostre esigenze e il nostro stile.

Per esempio, l’attacco cambierebbe sensibilmente se invece di iniziare con il Who, mettessimo in evidenza il When:

Solo per questo venerdì la sezione Premium sarà aperta a tutti sull’area riservata del sito, con l’accesso illimitato a tutti i corsi”

Oppure marcando il What come prima informazione…

Sarà aperta a tutti la sezione Premium sull’area riservata del sito solo per questo venerdì, con l’accesso illimitato a tutti i corsi”

Come abbiamo detto prima, ogni W sarà la chiave che ci permetterà di aprire un capitolo a sé stante offrendo spunti per allargare il discorso. Sono domande che portano ad altre domande, le quali aiuteranno a sviluppare l’argomento sotto numerosi punti di vista.

  • Chi è il protagonista? Sono più di uno? Hanno tutti un ruolo di primo piano? C’è qualche altro personaggio di second’ordine?
  • Cosa è successo? Quali sono gli elementi fondamentali che compongono l’azione o l’evento? C’è qualcosa che ci è sfuggito o può essere integrato? Ci sono richiami ad altre situazioni simili?
  • Dove si svolge il tutto? Si tratta di un ambito circoscritto? Ha una relazione con qualche altro luogo vicino o lontano?
  • Quando è successo? Nel passato, nel presente o nel futuro? C’è uno sviluppo cronologico? Si può rintracciare l’origine o la destinazione?
  • Perché è successo quello di cui stiamo parlando? È stato frutto di un’azione o una reazione? C’è un nesso casuale o fortuito? Ci sono motivazioni apparenti o profonde?

Conclusioni

La regola delle 5 W del giornalismo ci ricorda, con una formula mnemonica semplice da imparare, quali sono le informazioni base che non possono mancare nel definire una comunicazione efficace. Omissioni, approssimazioni e superficialità anche su uno solo di questi elementi può innescare in chi legge la sensazione di un’esperienza incompleta e non appagante.

Se hai domande, perplessità o semplicemente vuoi condividere la tua esperienza con me, scrivimi nei commenti e sarò felice di risponderti.

La regola delle 5 W del giornalismo per comunicare in modo efficace

Ferdinando Signorelli

Consulente web marketing per professionisti e imprenditori che vogliono generare clienti e vendite con il marketing digitale. Appassionato in strategie di differenziazione e positioning ed esperto in strategie e sviluppo di business online. In 10 anni ho lavorato per diverse web agency per poi creare marketingadvsignorelli.it. Se hai delle idee ma non sai da dove cominciare o hai già intrapreso un cammino ma non hai risultati che desideri, allora studia i miei corsi o contattami.

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